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Domanda per 600 euro Inps per p. iva

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L’Italia è il paese della burocrazia, quando si tratta di mettere in atto misure che dovrebbero essere semplici e chiare, c’è sempre qualche problema. Ad esempio la domanda per 600 euro Inps per p. iva, vi è chiara? Da oggi 01/04/2020, data d’inizio ufficiale per la presentazione delle domande, sapete come preparare la richiesta 600 euro Inps per p. iva?

Domanda per 600 euro Inps per p. iva, ecco cosa serve sapere!

Perché è molto importante recepire la modalità di presentazione della domanda?

  • La prima cosa riguarda le tempistiche, dal primo aprile 2020 l’Inps riceve le domande!
  • Il bonus è erogato dall’Istituto previa domanda e nel limite di 2.160 milioni.

Il Decreto Cura Italia

Domanda per 600 euro Inps per p. iva

Il Decreto Cura Italia, DL n.18 del 17 marzo 2020, contiene misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. All’interno di queste misure è compreso il Bonus autonomi e partite Iva da 600 euro per il mese di Marzo!

Per quanto scritto prima in merito all’importanza di recepire la modalità di presentazione della domanda, appare subito evidente che chi desidera ottenere il bonus dovrà essere rapido nella presentazione della domanda, altrimenti potrebbe non ricevere il bonus, visto che risulta limitato ad un massimo di 2.160 milioni di euro, ovvero circa 3600 domande!

Come funziona la richiesta 600 euro Inps per p. iva

Adesso che avete capito l’importanza della tempestività, ecco come funziona il bonus Indennità 600 euro Inps per partita iva. In base a quanto previsto dal nuovo decreto al fine di sostenere l’economia Italiana, per gli autonomi e le partite IVA, stagionali, turismo, agricoli, spettacolo è stata introdotta un’indennità pari a 600 euro per il mese di marzo, che con buona probabilità sarà prorogata al mese di aprile con un probabile aumento a 800 euro.

 A chi spetta l’indennità COVID-19? Come fare la richiesta 600 euro Inps per p. iva?

  • Liberi professionisti titolari di partita IVA.
  • Lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, ossia artigiani e commercianti, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • Dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore della presente disposizione.
  • Lavoratori del settore agricolo a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo.
  • Lavoratori dello spettacolo ovvero che siano iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo.
  • lavoratori stagionali che hanno perso il lavoro involontariamente, come licenziamento, o le dimissioni per giusta causa, tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto 18 marzo 2020.
  • Soci di società iscritti alla gestione previdenziale Artigiani o Commercianti.
  • Agenti di commercio iscritti alla gestione Enasarco.

 I requisiti base per tutti

  • Essere attivi alla data del 23/04/2020.
  • Essere iscritti alla gestione separata non titolari di pensione.
  • Non essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

I controlli dell’Inps!

  • Il lavoratore deve essere iscritto alla relativa gestione previdenziale.
  • È in regola con i pagamenti.
  • La tipologia di attività svolta, rientra tra quelle ammesse.

Indennità 600 euro Inps per partita iva, cosa vi aspetta?

Un bonus mensile fino alla fine dell’emergenza. L’indennità di 600 euro non concorre alla formazione del reddito, non viene tassata.

A chi non aspetta

Sono rimasti esclusi da questa misura, circa 2 milioni di iscritti agli ordini professionali (commercialisti, avvocati, architetti, etc..) con enti previdenziali diversi dall’INPS. I liberi professionisti iscritti a casse di previdenza autonome dovranno seguire le indicazioni che ogni ordine professionale fornirà direttamente ai propri iscritti.

Come funziona la procedura della domanda per 600 euro Inps per p. iva?

Ad oggi, i commercialisti sono stati esclusi ad operare come intermediari e non sono autorizzati ad usare le vostre credenziali.  La domanda quindi deve essere presentata in autonomia o in alternativa potrete rivolgervi a un patronato (CAF).

Come fare la domanda per richiedere i 600€ all’Inps

Per far pervenire la domanda richiedente il bonus, si dovrà procedere via telematica, accedendo al sito dell’Inps.

Accedere al sito dell’INPS

Per accedere al sito INPS bisogna presentare le seguenti credenziali:

  • Codice fiscale.
  • PIN dispositivo.
  • SPID di secondo livello o superiore.
  • Carta d’identità digitale 3.0 (CIE).
  • O carta nazionale dei servizi (CNS).
  • Oppure con il PIN semplificato INPS.

Delle modalità sopra descritte andremo a verificare le più semplici e facili da ottenere, ovvero il PIN e il PIN semplificato.

IL PIN

Il PIN è un codice segreto di identificazione personale che consente al cittadino di fruire dei servizi dell’INPS, ovvero richiedere, visualizzare e verificare le domande di sostegno al reddito, pensioni, CUD, assegni familiari, etc. Se non siete già provvisti di PIN dispositivo, dovrete ottenerlo attraverso una procedura specifica.

Come richiedere il PIN Inps

Per richiedere il PIN dispositivo (composto da 16 caratteri), deve essere inviato un fax o una mail contenente la carta d’identità del richiedente o recarsi a una sede dell’INPS. Data la situazione è preferibile svolgere la richiesta da casa e sul sito dell’INPS.

Collegandosi sul sito dell’INPS dovete trovare la pagina “richiesta pin Inps” e cliccare sulla voce “Richiedi Pin”. La schermata che si apre vi richiede i seguenti dai:

  • CODICE FISCALE
  • RESIDENZA.
Una volta che il sistema ha verificato il codice fiscale, vi verranno richiesti i seguenti dati:
  • Cognome e nome.
  • Data di nascita, provincia e comune di nascita, sesso.
  • Residenza, indirizzo e Cap, comune e provincia di residenza.
  • Telefono abitazione, cellulare, indirizzo e-mail, indirizzo PEC.

Al termine apparirà una scritta che conferma la richiesta e la presa in carico da parte dell’INPS, avvisando che la prima parte del (PIN) verrà inoltrata via sms o mail agli indirizzi forniti. La seconda parte arriverà via posta. Entro 48h l’INPS chiamerà il richiedente per confermare i dati e contestualmente spedirà via posta la parte restante del PIN.

PIN dispositivo completo!

Abbiamo ora a disposizione il PIN dispositivo e possiamo accedere ai servizi dell’INPS, non prima di averlo attivato. per attivare il PIN munirsi di tessera sanitaria e, sul sito, cercare la voce attiva PIN. Con la tessera sanitaria, il codice fiscale e la prima parte del PIN vengono richiesti anche i contatti disponibili (è sempre meglio indicarne almeno due, in caso di smarrimento del PIN). Sempre seguendo la procedura viene richiesto l’inserimento della seconda parte di PIN inviata via posta. A questo punto la procedura è quasi terminata. Durante il primo accesso vi verrà richiesto di variare la password per garantire la massima sicurezza dei dati.

Il PIN semplificato per l’Indennità 600 euro Inps per partita iva

Le modalità di richiesta del Pin semplificato sono le stesse del PIN dispositivo, ovvero:

  • Attraverso il sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”.
  • Oppure attraverso il Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Se vi state chiedendo che differenza c’è rispetto al PIN dispositivo, eccola spiegata. Una volta conclusa la procedura riceverai via e-mail o SMS un codice di 8 cifre e lettere. Questo codice di sole 8 cifre può già essere usato in combinazione con il proprio codice fiscale per accedere alla domanda di bonus! Una precisazione questo tipo di PIN NON è utilizzabile per tutte le altre funzioni ma è stato derogato per permettere a tutti di poter presentare le domande. Nel caso di mancata ricezione della prima parte del Pin entro 12 ore dalla richiesta si consiglia di chiamare il Contact Center INPS. Nella generalità dei casi, invece, per poter fare domanda ed ottenere le prestazioni sociali agevolate è necessario attendere il recapito della seconda parte del Pin INPS tramite Posta, con un’attesa pari a circa 15 giorni.

Conclusioni

Come abbiamo scritto all’inizio, l’Italia non brilla di semplificazioni ma ad oggi, queste sono le misure per poter inoltrare correttamente la domanda per 600 euro Inps per p. iva! Se non siete in grado di poter sviluppare la procedura descritta per ottenere l’accesso al sito INPS e inoltrare correttamente la richiesta per il Bonus; compilate il forum sul nostro sito, riceverete una risposta in tempi brevi.